Per favorire la natalità vengono superate gli attuali detrazioni e assegni e viene creato uno «strumento unico» a favore delle famiglie, graduato in base all'età e al numero dei figli: più il bambino è piccolo, più forte è il sostegno. Si tratta di 250 euro netti al mese (di taglio fiscale sui redditi dei genitori) per i bambini da 0 a 3 anni, 150-200 euro per i figli da 3 a 18, e 100 euro per la fascia d'età dai 18 ai 25 anni. Il contributo è «universale»: riguarda tutte le famiglie con reddito fino a 100 mila euro. Nello stesso pacchetto, che si chiama «carta universale dei servizi», è prevista una razionalizzazione dei bonus bebé, baby-sitter, asilo nido etc. che vengono raggruppati in un unico voucher di 400 euro mensili per le spese nei primi 3 anni di vita del bambino. E a favore delle mamme lavoratrici, il piano prevede che il 30% di stipendio dei 6 mesi di congedo facoltativo venga tradotto in un voucher-servizi per le donne che tornano a lavorare e non sfruttano il congedo.