"" Tre priorità: lavoro, lavoro, lavoro’. Vuol dire potenziare il sistema dell’istruzione professionale, che è competenza regionale, e il welfare. Il basso accesso delle donne nel lavoro è anche causato dal poco che si è fatto per gli asili nido e per il sostegno dei malati: finisce che sono spesso le donne a rinunciare al lavoro per curarsi dei figli, degli anziani. Oppure l’innovazione: non è solo questione di lanciare start up, il problema è come sostenere il second step, il credito d’impresa. Bisogna far dialogare meglio il finanziatore privato e il pubblico”"