Nel programma del Pd presentato a Bologna, c'è anche la riduzione del costo del lavoro attraverso un taglio strutturale di 4 punti dei contributi (dal 33 per cento al 29 per cento), ma anche una "buonuscita compensatoria" per i contratti a tempo determinato che non vengono stabilizzati. "Il lavoro a tempo indeterminato - si legge - vale di più, deve costare di meno".